Il nuovo Consiglio provinciale parla cremasco, il capoluogo rappresentato da An

Il nuovo Consiglio provinciale parla cremasco, il capoluogo rappresentato da An

7 novembre 2016 Cremona Rassegna Cremona 0
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La suddivisione politica del territorio cremonese che esce dalle elezioni di secondo livello per il consiglio provinciale, mostra una ripartizione al 50% tra centrodestra e centrosinistra, con sei consiglieri eletti per il centrodestra (la lista ‘ufficiale’ di Forza Italia, Ncd, Lega Nord e gli altri partiti centristi più quella dei ‘dissidenti’ di Forza Italia) e sei per il centrosinistra. Con un pesante 40% di amministratori (consiglieri e assessori) che non si è recato alle urne domenica 6 novembre, un’astensione significativa, segno della disaffezione per un’istituzione delegittimata dallo stesso Governo, prima attraverso la legge Delrio che l’ha prosciugata di risorse, poi con il quesito referendario che ne chiede l’abolizione.

Un’interpretazione più scanzonata la dà invece Ferruccio Giovetti, capogruppo di Forza Italia: “Un altro grande successo dell’amministrazione Galimberti. Se i dati delle elezioni provinciali sono confermati, Cremona città capoluogo (un quinto degli abitanti della Provincia ) sarà rappresentata solo da un consigliere di minoranza (Marcello Ventura). Il candidato Pd di Cremona è rimasto fuori. Sarebbe tutta da ridere se non fosse prima di tutto da piangere. Povera città!”.

Ventura, espressione della destra più che del centrodestra, ottiene i 4 voti dei grandi elettori e altri 12 dai comuni di più piccole dimensioni, per un ‘peso’ complessivo di 2956 voti. Restando sempre nel centrodestra, ottimo piazzamento del consigliere uscente e capolista della lista “Insieme per il territorio” Alberto Sisti, di Forza Italia, sostenuto dal gruppo di amministratori che fa riferimento a Giorgio Everet per il comune capoluogo: Sisti ottiene in tutto 5503 voti ponderati, ottenendo ben 81 preferenze tra gli elettori dei comuni piccoli e piccolissimi. Soddisfazione da parte di Everet, che però guarda più al significato complessivo di questo voto: “Il 40% di astensione significa o che la Provincia è considerata un carrozzone che non serve più a nulla, o è il segno della mancanza di rispetto degli eletti nei confronti dei propri elettori”.

Dunque, un capoluogo che in questo nuovo consiglio provinciale pesa pochissimo, fermo restando che Davide Viola, il presidente, è sindaco di Gadesco Pieve Delmona, comune satellite del capoluogo.

(CremonaOggi)